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★ Frasi di Fedor Dostoevskij ★
 
01:24
Alcune frasi di un Dio della letteratura e dell'umanita'.Alcuni suoi libri da leggere: 1)Le notti bianche 2)La mite 3)Racconti dal sottosuolo
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"Dostoevskij, uno scrittore che vuole guarire". Convegno di "Poetica & Cristianesimo" 2017
 
02:40
Dostoevskij è uno scrittore vivo che incide nelle esperienze di altri autori odierni, suscitando interrogativi su come svolgere al meglio il compito di raccontare la realtà. Su questi temi si sono confrontati Eraldo Affinati e Alessandro D'Avenia, entrambi insegnanti e scrittori, intervenendo alla tavola rotonda conclusiva del VII Convegno di Poetica&Cristianesimo, promosso dalla Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce sul tema "Dostoevskij: abitare il mistero" i giorni 27 e 28 aprile 2017. Dostoevskij è "l'uomo della ricucitura, del risanamento: mette a posto le piaghe", ha esordito Affinati, ricordando come nella sua opera traspaia al tempo stesso una forte "radice pedagogica". Lo scrittore, in fondo, "vuole guarire, non vuole ammalarsi: punta alla guarigione e alla speranza, anche se tutta la ferita se la porta dentro". Quanto alla letteratura in generale, Affinati - che nel 1992 ha esordito con Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj - ha spiegato come sia qualcosa che "serve a intensificare l'esperienza" umana, "ad aggiungere, non a togliere, e a darci una carta in più". Per D'Avenia, Dostoevskij è colui che "in ogni pagina fa sentire dentro di te uno spazio aperto al sacro" e trasmette l'idea "che in una visione cristiana del mondo l'amore ha la priorità rispetto alla conoscenza". Infatti, "non c'è aumento di conoscenza del mondo che non sia preceduto da un aumento di conoscenza dell'amore". Porsi davanti ad un'opera letteraria è come "abitare un mistero": "mentre ti fa accadere una storia interessantissima", in realtà ti sta facendo sperimentare "un'altra storia molto più grande che risuona nella vita di ogni essere umano ogni giorno". Che lo scrittore russo continua ad offrire spunti di riflessione in ambiti molto diversi è emerso nel corso degli interventi che si sono succeduti al Convegno. Per l'antropologa Federica Bergamino, il "vissuto d'insieme" che traspare dai personaggi di Dostoevskij, mostra che "la debolezza è la fessura in cui può entrare la luce dell’altro e in ultima istanza di Dio". L'uomo - ha aggiunto - ha il potere "di far entrare questa luce o rifiutarla, chiudersi per la paura determinata da uno sguardo ideale e finito sulla nostra miseria". Nell’analisi di alcuni passaggi delle opere di Dostoevskij, Tat'jana A. Kasatkina, docente all'Istituto mondiale dell'Accademia delle Scienze di Mosca, ha messo in evidenza la difficoltà di realizzare una traduzione che rispecchi con fedeltà il pensiero e la profondità del vocabolario usato dallo scrittore russo. Sulla famosa espressione di Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”, Adriano Dell’Asta, docente di letteratura russa all'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha spiegato che dal rapporto tra "esigenza della bellezza ed esigenza umana di armonia, serenità e piena umanità", "non è poi così difficile passare al rapporto tra bellezza e salvezza”. Giuseppe Ghini, dell’Università di Urbino, ha sottolineato come nelle opere del scrittore russo "i personaggi hanno come punto di convergenza e di paragone l’immagine di Cristo, un’immagine presente dentro il romanzo stesso e a cui essi cercano di conformarsi”. Tuttavia, “il conformarsi a Cristo è l’esito di un processo mai concluso, di una impresa spirituale che comporta una lotta”. Lungo i decenni ci sono stati molti adattamenti dell'opera dell'autore russo in ambito cinematografico; il critico José García ha evidenziato come sono ancora molto più interessanti i riferimenti indiretti che emergono dall'opera di registi come Woody Allen e Aki Kaurismäki, influenzati soprattutto dai romanzi Delitto e Castigo e L’Idiota. Tradurre l'esperienza letteraria in arte visiva è stata la sfida intrapresa dall'artista Cristina Aymerich, che ha realizzato una mostra di cinque opere su altrettanti personaggi de I fratelli Karamazov. Presentando la sua proposta, "Voces en el silencio", la Aymerich ha raccontato come questo incontro con i personaggi abbia prodotto in lei "una eco interiore", trasformando l'esperienza in "mezzo di conoscenza e approccio al mistero". Pagine informative: http://www.pusc.it/csi/pec2017 Galleria fotografica: https://www.flickr.com/photos/[email protected]/sets/72157679587607744
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Fedor Michajlovic Dostoevskij - Parte I
 
05:26
Puoi sostenere questo canale dando un'occhiata ai miei libri su Amazon (link qui sotto) o semplicemente spargendo la voce. Grazie infinite :) http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Daps&field-keywords=domenico%20petrolino&sprefix=domen%2Caps --------------  Non Puoi Non Saperlo  Fëdor Michajlovič Dostoevskij Fëdor Michajlovič Dostoevskij nasce a Mosca nel 1821, secondo di otto figli. Figlio di un medico militare e di una discendente di una famiglia di commercianti, amante della musica e molto religiosa. Nel ‘31 si trasferisce nel governorato di Tula, circa 200km a sud di Mosca, dove la famiglia aveva comprato un terreno. Fedor Michajlovic Dostoevskij Nel ‘34 la madre muore e nel ‘38 inizia a studiare ingegneria militare a San Pietroburgo, ma la sua passione era già la letteratura. Fedor Michajlovic Dostoevskij Nel giugno del ‘39 il padre venne ucciso e, in quell’occasione, Dostoevskij ebbe il suo primo attacco di epilessia. Nel ’43 completa il corso ufficiali ma già l’anno dopo si dimette, rinunciando ai privilegi della carriera militare. Inizia a scrivere Povera gente (‘46), accolto positivamente dalla critica, che definisce Dostoevskij in nuovo Gogol. Fedor Michajlovic Dostoevskij In parte ispirato al racconto di Gogol' Il cappotto, Povera gente dà un resoconto delle terribili condizioni di vita dei russi non abbienti nella metà del XIX secolo, tramite le lettere che si scambiano Varvara e Makar, due cugini che abitano l’uno di fronte all’altra. Sempre nel ‘46 inizia a scrivere Il sosia, romanzo che parla di uno sdoppiamento psichico. Non ebbe però il successo del primo romanzo. Fedor Michajlovic Dostoevskij Il protagonista, Jakov Petrovič Goljadkin, dopo una delusione d’amore, incontra un altro se stesso, che diventerà un vero e proprio antagonista e peggiorerà la sua situazione fino a portarlo alla follia. Fedor Michajlovic Dostoevskij Nell’aprile del ‘49 viene arrestato per partecipazione a società segreta con scopi sovversivi e a novembre viene condannato a morte. Fedor Michajlovic Dostoevskij Lo zar Nicola I però commuta la condanna a morte in lavori forzati a tempo indeterminato, informazione che gli viene comunicata solo sul patibolo. Ovviamente, questo avvenimento lo segna molto, e ne scrive sia in Delitto e castigo, sia ne L’idiota. Fedor Michajlovic Dostoevskij « A chi sa di dover morire, gli ultimi cinque minuti di vita sembrano interminabili, una ricchezza enorme. In quel momento nulla è più penoso del pensiero incessante di poter non morire, del poter far tornare indietro la vita. Allora, quale infinità! Si potrebbe trasformare ogni minuto in un secolo intero... » Fedor Michajlovic Dostoevskij (L'idiota) Viene deportato in Siberia, giungendovi l'11 gennaio 1850. Da questa esperienza nasce una delle opere più crude e sconvolgenti di Dostoevskij, Memorie dalla Casa dei Morti (‘61-’62). Fedor Michajlovic Dostoevskij Nel libro, il circolo vizioso dell’infelicità umana viene spezzato dal messaggio evangelico della fratellanza tra esseri umani. Ha 33 anni quando viene liberato per buona condotta, e sconterà il resto della pena servendo nell'esercito come soldato semplice. Nel 1859 viene congedato e si stabilisce a Tver', 175 km a nord ovest di Mosca. Prepara insieme al fratello Michail una riedizione di tutte le sue opere e scrive LA casa dei morti. Insieme al fratello fonda la rivista Vremja (Il tempo) che si vuole contrapporre alle correnti occidentaliste e radicali. Su questa pubblicherà: o Memorie dalla casa dei morti e Umiliati e offesi nel 1861 o Un brutto aneddoto nel 1862 o Note invernali su impressioni estive nel 1863. Nel 1864 muoiono la moglie (ad aprile) e il fratello Michail (a luglio). L’anno dopo compie un viaggio in Europa, dove gioca molto alla roulette per cercare di far fronte ai suoi ingenti debiti, con il risultato di peggiorare la sua situazione. Nel 1866 inizia la pubblicazione, a puntate, di Delitto e castigo e, sempre nel ‘66, viene pubblicato Il giocatore. Insieme a Guerra e Pace di Lev Tolstoj, Delitto e castigo è uno dei romanzi russi più famosi e influenti di tutti i tempi. Il tema predominante è quello del conseguimento della salvezza attraverso la sofferenza. Il romanzo ha il suo evento chiave in un duplice omicidio: quello premeditato di una vecchia usuraia e quello imprevisto della sua mite sorella più giovane. La storia narra la preparazione dell'omicidio, ma soprattutto gli effetti emotivi, mentali e fisici che ne seguono, così terribili che solo la confessione potrà salvare l’assassino. Cruciale è il suo incontro con Sonja, una giovane donna di grande e sincera fede. Ne Il giocatore, Dostoevskij analizza il gioco d'azzardo in tutte le sue forme con i diversi tipi di giocatori, dai ricchi nobili europei, ai poveretti che si giocano tutti i loro averi, ai ladri. Fedor Michajlovic Dostoevskij
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L'idiota di Fëdor Dostoevskij
 
06:06
L'idiota di Fëdor Dostoevskij può essere descritta come la storia di un uomo puro di cuore. Uno dei massimi capolavori di Dostoevskij, questo romanzo si presenta come sintesi quasi antologica del pensiero del grande scrittore russo. In esso si riflettono infatti sia le inquietudini esistenziali legate alle tematiche eterne del destino umano sia gli interessi contingenti relativi all'attualità del tempo. Da una parte l'amore, il male, la bellezza, la sofferenza, dall'altra la denuncia del nichilismo imperante, della corsa sfrenata alla ricchezza e di una concezione distorta del progresso che, agli occhi di Dostoevskij, aveva fatto perdere alla Russia la sua vocazionale nazionale spingendola a imitare l'Occidente. Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lettureacappello
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Dostoevskij/Pensieri-Perle di Saggezza (1)
 
01:42
Dostoevskij è una voce che invita a riflettere; è una voce inquieta, interrogativa che, nel tempo del nichilismo fa risuonare le domande e i pensieri che restano decisivi per l'uomo postmoderno.
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Un Bellissimo Vecchio. poesia di Carolina Turroni. voce. Nino Castorina.
 
04:32
Un bellissimo Vecchio. poesia di: Carolina Turroni. Voce: Nino Castorina. Video poesia Paolo Carriere (Paolo Nel Vento) Musica, di Philip Bennetts (Peaceful Awakening)
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Fedor Michajlovic Dostoevskij - Parte II
 
06:38
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Le notti bianche, Fedor Dostoevskij
 
03:46
Una storia d'amore indimenticabile fra le strade magiche di San Pietroburgo. "Le notti bianche" di Fedor Dostoevskij. Non averlo letto è imperdonabile. Seguimi anche su Facebook: https://www.facebook.com/a.deconcini/
Trailer Le anime di piazza San Babila
 
02:22
“Le anime di piazza San Babila” è il quarto libro di Vincenzo Laurendi. Impostato come un blog, con tanto di consigli musicali, è la storia di un ragazzo di Milano, il classico nerd incompreso che segue tanti anime e serie tv, legge libri e fumetti, ascolta musica sconosciuta al grande pubblico, oltre ad avere tante velleità artistiche. Infatti, suona la batteria, gioca a basket, canta pezzi rap, ma soprattutto scrive, la cosa che più di tutte lo rende felice. Per problemi pregressi che ne hanno minato l’autostima, non riesce ad essere costante e perseguire queste arti, abbandonandole a poco a poco. Un giorno, all’università, vede una ragazza che entra da subito nei suoi sogni, un autentico colpo di fulmine. Ma lui non ha nemmeno il coraggio di avvicinarsi a lei, figuriamoci di parlarle, e una volta laureatasi sparisce. Ciò intacca ulteriormente lo spirito del ragazzo, che si butta sulle droghe, sui “paradisi artificiali”, convinto di scappare dalla realtà e ritrovare la vena artistica, ma sprofonda in un inferno di disagi. Quando la sua vita sembra posta su un piano inclinato ripido, crudele ed inarrestabile, incontra una Compagnia di cinque buskers, artisti di strada provenienti da tutto il mondo: un intagliatore cinese, un pittore nigeriano, un violinista polacco, una ballerina bulgara ed una letterata turca. Il protagonista si avvicina a quest’ultima, ma ognuno di loro trova un ragazzo con delle vicissitudini a cui fare da mentore e offrire l’occasione per riscattarsi. Incentrato sulla frase del principe Myškin de L’idiota di Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”, questo libro è una vera e propria “dichiarazione d’amore” all’arte da parte dell’autore, con tante citazioni da canzoni, libri, fumetti e serie tv in un “flusso di coscienza” tutto personale, illustrando la difficoltà di essere perennemente “in direzione ostinata e contraria”, ma anche quanto esserlo possa forse essere l’unica strada verso il cambiamento.
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PLAYLIST FILM ROMANTICI e D'AMORE 2017
 
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https://www.youtube.com/playlist?list=PLgTLZSbwbEZwW079BxrXHq4yvYwbmpDoP FILM ROMANTICI Sito KissTube: https://www.kisstube.tv/ KissTube Applicazione Android : https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kisstube.tv KissTube Estensione Chrome: https://chrome.google.com/webstore/detail/film-completi-su-youtube/fhmhobiepannnapcomdgojflkbkdfcgn KissTube Community G+: https://plus.google.com/b/116903824249045054512/communities/114326644641466453388 KissTube su Facebook: https://www.facebook.com/ilovekisstube/ KissTube su Twitter: https://twitter.com/kisstube KissTube su Google+: https://plus.google.com/+KisstubeTvLovers
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Dostoevskij: Una voce inquietante (12) L'amore
 
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Gli scritti di Dostoevskij sono una miniera che custodisce preziosi tesori che ci possono aiutare a pensare in profondità il volto dell'uomo, le logiche umanizzanti, comportamenti, atteggiamenti, Sono pensieri di cui oggi non si può più prescindere.
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" La vita è come una stoffa ricamata " Un tè con Arthur Schopenhauer e Sergio Carlacchiani
 
00:24
Sergio Carlacchiani è nato a Macerata nel 1959, vive a Civitanova Marche, è attore, regista, doppiatore, poeta, performer e pittore. Direttore artistico di varie rassegne teatrali :Donna/Modello, Poeti e Poesie da Decl/Amare, Live Poetry, Vita Vita e Poesia in Vita. Si è occupato di poesia lineare, visiva, concreta, sonora e di mail art. Ha scritto diversi libri di poesia e creato libri/oggetto. Si è esibito come performer in Italia, Francia, Inghilterra Spagna e Austria. Si è formato in seguito, come attore, presso la scuola del Minimo Teatro di Macerata. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento e specializzazione, tra i quali ricordiamo quelli con: Eugenio Barba, Franco Ruffini, Riccardo Cucciolla, Cora Herrendorf, Tony Cotz, Giuliano Scabia, Lucia Poli, Rebecca Murgi, Eugenio Sideri, Sergio Scarlatella. Ha conseguito a Roma il diploma di impostazione ed uso della voce e tecnica del doppiaggio cinematografico, sotto la guida del maestro Renato Cortesi.E’ stato voce narrante in diversi films, cortometraggi, documentari e più volte ospite di importanti trasmissioni radiofoniche, oltre a quelle televisive,in Rai ed emittenti regionali e locali. Da molti anni si occupa di porgere la poesia in maniera interdisciplinare e spettacolare. Sul suo canale You Tube sono presenti circa 4000 ( 500 e più i poeti, scrittori e personaggi illustri trattati dall' origine dell'umanità a oggi, di tutti i paesi del mondo ) sue interpretazioni di poesie, prose, ed altro, registrate dal vivo o in studio. I suoi recital sono quasi sempre accompagnati da musiche, video-proiezioni, canti, danze, eseguite perlopiù in diretta da artisti che ha conosciuto e con i quali stabilmente o occasionalmente collabora. Tra questi ricordiamo: Alda Merini, Margherita Hack, Joyce Lussu, Eugenio Finardi, Sergio Rubini, Enzo Jannacci, Vincenzo Cerami, Raiz, Luigi Cinque, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Lello Voce, Tiziano Scarpa, Cesare Bocci, Luciano Biondini, Fausto Cigliano, Marco Poeta, Lorenzo Di Bella, Daniele Di Bonaventura, Massimo Mazzoni, Mike Melillo, Gastone Pietrucci e la Macina... Moltissimi gli spettacoli rappresentati nelle varie città d’Italia, altrettanti i riconoscimenti che ha conseguito, ultimo in ordine, non d’importanza, il Premio CreativaMente 2009 assegnatagli dal Presidente della Provincia di Macerata: “Un premio ai maceratesi che hanno dedicato la propria vita all’arte e lo spettacolo e che hanno reso e rendono grande la propria terra con la loro creatività...”. Altro riconoscimento di grande importanza, quello di essere stato invitato dal Centro Sudi Leopardiani e dal Comune di Recanati, presso il Colle dell’Infinito, il 29 Giugno 2010, in occasione delle Celebrazioni Leopardiane (prima di lui Gassman, Bene, Albertazzi, Lavia, Giannini, Bucci...) a presentare: “Chopin & Leopardi, il Poeta del pianoforte e il Poeta dei poeti”; spettacolo su Giacomo Leopardi che ha visto Carlacchiani come voce recitante ed ideatore, insieme al maestro Lorenzo Di Bella, pianista di riconosciuta fama. I due protagonisti hanno entusiasmato il folto ed esigente pubblico presente e numerosi sono stati i commenti positivi, tra i quali quello della discendente del poeta, la contessa Olimpia Leopardi. Visto il consenso di pubblico e critica ottenuto dall’ attore, Casa Leopardi gli ha poi chiesto d’interpretare, in sala d’incisione, una selezione di Canti leopardiani. La Giacomo & Giacomo SRL nel 2011 ha editato il cd “O graziosa luna, io mi rammento...” Il motivo di tale “azzardo”, se così si può definire, è ben descritto nella nota introduttiva al cd del Professor Lucio Felici: Sergio Carlacchiani è un artista versatile che da tempo si dedica alla lettura pubblica dei poeti. Nel cimentarsi con i Canti di Leopardi, egli ha lavorato tenacemente sui testi, schivando – come raramente accade – l’enfasi teatrale e calandosi, di volta in volta, nelle “situazioni” delle 18 poesie trascelte. Nel 2014 Carlacchiani è tornato al Colle dell’Infinito per essere protagonista di “A voi gentili anime” recital dedicato al grande poeta recanatese, con le musiche eseguite dal vivo dal Quartetto delle Marche.” Il 29 Luglio , nell’ambito del Futura Festival di Civitanova Marche , presso il Teatro Annibal Caro, ha proposto al pubblico, coadiuvato dal quartetto d’ archi Eudora : E il dì futuro del dì presente… spettacolo anch’esso dedicato a Giacomo Leopardi. Sempre al poeta dell’Infinito, insieme alla studiosa Loretta Marcon e al chitarrista Daniele Cecconi, Carlacchiani ha presentato a Monte San Giusto il 25 Ottobre 2014, lo spettacolo: “ Comento fatto per noi... " sergio-carlacchiani.blogspot.com @2016 (protetto dai diritti d'autore) pubblicato ai sensi della legge 22 aprile n.41 n.633 e sue modificazioni
Io non ho mai smesso di considerarmi... - Memorie dal sottosuolo -Dostoevskij- Voce: Karl Esse
 
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Nato a Macerata nel 1959, Sergio Carlacchiani ( pseudonimi:Karl Esse - Sergio Pitti) è performer, attore, doppiatore, poeta e pittore. Direttore artistico di varie rassegne teatrali :Donna/Modello, Poeti e Poesie da Decl/Amare, Live Poetry, Vita Vita e Poesia in Vita. Si è occupato di poesia lineare, visiva, concreta, sonora, di mail art e performance art. Ha scritto diversi libri di poesia e creato libri/oggetto. Si è esibito come performer in Italia, Francia, Inghilterra Spagna e Austria. Si è formato in seguito, come attore, presso la scuola del Minimo Teatro di Macerata. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento e specializzazione, tra i quali ricordiamo quelli con: Eugenio Barba, Franco Ruffini, Riccardo Cucciolla, Cora Herrendorf, Tony Cotz, Giuliano Scabia, Lucia Poli, Rebecca Murgi, Eugenio Sideri, Sergio Scarlatella. Ha conseguito il diploma di impostazione ed uso della voce e tecnica del doppiaggio cinematografico, sotto la guida del maestro Renato Cortesi.E’ stato voce narrante in diversi films, cortometraggi, documentari e più volte ospite di importanti trasmissioni radiofoniche, oltre a quelle televisive,in Rai ed emittenti regionali e locali. Da molti anni si occupa di porgere la poesia in maniera interdisciplinare e spettacolare. Su You Tube, nelIa sua Antologia di Poesia e Letteratura ad Alta Voce (più di 500.000 visualizzazioni!)sono presenti più di 6500 sue interpretazioni di poesie, prose, ed altro, registrate dal vivo o in studio, citati circa 1000 personaggi illustri: poeti, scrittori e filosofi, di tutti i tempi, di tutti i paesi del mondo.I suoi recital sono quasi sempre accompagnati da musiche di autori vari , composte ed eseguite in scena, come canti, e danze, proposte da performer e artisti che ha conosciuto e con i quali stabilmente o occasionalmente collabora. Tra questi ricordiamo: Alda Merini, Margherita Hack, Joyce Lussu, Eugenio Finardi, Sergio Rubini, Enzo Jannacci, Vincenzo Cerami, Raiz, Luigi Cinque, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Lello Voce, Tiziano Scarpa, Cesare Bocci, Luciano Biondini, Fausto Cigliano, Lorenzo Di Bella, Alfredo Sorichetti, Daniele Di Bonaventura, Mike Melillo, Gastone Pietrucci e la Macina... Moltissimi gli spettacoli rappresentati nelle varie città d’Italia, altrettanti i riconoscimenti che ha conseguito, ultimo in ordine, non d’importanza, il Premio CreativaMente 2009 assegnatagli dal Presidente della Provincia di Macerata: “Un premio ai maceratesi che hanno dedicato la propria vita all’arte e lo spettacolo e che hanno reso e rendono grande la propria terra con la loro creatività...”. Altro riconoscimento di grande importanza, quello di essere stato invitato dal Centro Sudi Leopardiani e dal Comune di Recanati, presso il Colle dell’Infinito, il 29 Giugno 2010, in occasione delle Celebrazioni Leopardiane (prima di lui Gassman, Bene, Albertazzi, Lavia, Giannini, Bucci...) a presentare: “Chopin & Leopardi, il Poeta del pianoforte e il Poeta dei poeti”; spettacolo su Giacomo Leopardi che ha visto Carlacchiani come voce recitante ed ideatore, insieme al maestro Lorenzo Di Bella, pianista di riconosciuta fama. I due protagonisti hanno entusiasmato il folto ed esigente pubblico presente e numerosi sono stati i commenti positivi, tra i quali quello della discendente del poeta, la contessa Olimpia Leopardi. Visto il consenso di pubblico e critica ottenuto dall’ attore, Casa Leopardi gli ha poi chiesto d’interpretare, in sala d’incisione, una selezione di Canti leopardiani. La Giacomo & Giacomo SRL nel 2011 ha editato il cd “O graziosa luna, io mi rammento...” Il motivo di tale “azzardo”, se così si può definire, è ben descritto nella nota introduttiva al cd del Professor Lucio Felici: Sergio Carlacchiani è un artista versatile che da tempo si dedica alla lettura pubblica dei poeti. Nel cimentarsi con i Canti di Leopardi, egli ha lavorato tenacemente sui testi, schivando – come raramente accade – l’enfasi teatrale e calandosi, di volta in volta, nelle “situazioni” delle 18 poesie trascelte. Nel 2014 Carlacchiani è tornato al Colle dell’Infinito per essere protagonista di “A voi gentili anime” recital dedicato al grande poeta recanatese, con le musiche eseguite dal vivo dal Quartetto delle Marche.” Il 29 Luglio , nell’ambito del Futura Festival di Civitanova Marche , presso il Teatro Annibal Caro, ha proposto al pubblico, coadiuvato dal quartetto d’ archi Eudora : E il dì futuro del dì presente… spettacolo anch’esso dedicato a Giacomo Leopardi. Sempre al poeta dell’Infinito, insieme alla studiosa Loretta Marcon e al chitarrista Daniele Cecconi, Carlacchiani ha presentato a Monte San Giusto il 25 Ottobre 2014, " Comento fatto per noi... " @2016 (protetto dai diritti d'autore) pubblicato ai sensi della legge 22 aprile n.41 n.633 e sue modificazioni. Per seguire Sergio Carlacchiani: https://sergio-carlacchiani.blogspot.com https://www.facebook.com/SergioCarlac... https://www.youtube.com/results?search_query=sergio+carlacchiani https://twitter.com/EsseKarl
Delitto e Castigo. dal rmanzo di F. Dostoevskij. Mittelfest 2010
 
02:06
Delitto e Castigo. dal romanzo di F. Dostoevskij. adattamento, scenografia, luci e regia Diego de Brea video realizzato da Marco Londero e Giulio Venier
Views: 3419 Mittelfest
la mite di dostoevskij - fotoracconto
 
04:42
allestimento della Compagnia di Serena (Ettore Falzetti e Elena Tomba) nel marzo 2000. Gki interpreti sono Ettore Falzetti e Cristina Rocchetti. Le scenografie sono costituite dalle nude strutture dell'antica Infermeria presidiaria di Civitavecchia con pochi mobili di scena. Le foto sono di Pennesi e Sgamma. La musica è il concerto in la maggiore di G.Tartini (larghetto).
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"LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO", RENZI CITA DOSTOEVSKIJ
 
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(Agenzia VISTA) - Milano, 31 Luglio 2015 - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla riunione dei Ministri della Cultura all'EXPO / fonte Rai Expo
Padri e figli.wmv
 
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IVAN TURGENEV C'ENTRA SOLO FINO AD UN CERTO PUNTO.!
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L'INFINITO
 
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la poesia del Leopardi recitata da andrea ke pero' ha qualche problema alla gola
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Banana #14 L'abito di piume
 
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video collaborazione con NonsoloGiappone:http://www.youtube.com/user/NonsoloGi... Le domande tag alle quali potete rispondere: 1- Chi è la protagonista 2- Qual'è il rapporto con la famiglia? 3- Qual'è il rapporto con la morte? 4- Dove si svolge la vicenda? 5- Qual'è l'evento da cui parte la vicenda? 6- Pro/Contro 7- Citazioni/ frasi che ho segnato 8- A chi lo consigli 9- Valutazione in stelline (max 5) mi trovate anche qui: Pagina Fb: http://www.facebook.com/nouvellewave Blog: http://nouvellewave.blogspot.it/ Twitter: https://twitter.com/Lady_Macbeth89 aNobii: http://www.anobii.com/nouvellewave/books Ask: http://ask.fm/nouvellewave
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Jack Gallo" in Lei... Lui... Loro..."  Monologo 1
 
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Monologo tragicomico "in ..Lei... Lui... Loro..." Testo originale:Fabrizio Romagnoli Attore Jack Gallo
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a cuore aperto parte 1 di 4
 
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"A Cuore Aperto" versione a monologo. Parte 1 di 4. Scritto e diretto da Patrizio Cigliano. Oltre 6000 spettatori in 10 edizioni (2002-2012). Lo spettacolo "Cult" del teatro Off romano. Con Patrizio Cigliano e Alessandra Fallucchi. E con la partecipazione straordinaria in voce di Arnoldo Foà e Maria Rosaria Omaggio. Un secolo di "storia d'Italia" attraverso la vita dei due coniugi Giuseppe e Maria. Uno spettacolo sulla memoria e sull'amore "senza fine". Dello spettacolo esiste anche una edizione "dialogata", nata con il titolo "A Pelle" e poi presentata a giorni alterni assieme alla versione a monologo incrociato. Commozione, gioia e poesia in "uno spettacolo che punta dritto al cuore dello spettatore" (Franco Quadri)
"Lettera" d'addio idiota (w Barbara D'Urso!)
 
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Fuori dal centro commerciale @ilgrifone, dove eravamo stati evacuoti a causa di un falso allarme bomba... ci siamo fatte un po' prendere dal momento!
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